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L 'ANGOLO DEI 4S (SIAMO SEMPRE SENZA SOLDI!)


Da sempre  citato nella toponomastica locale, l’angolo (cantòn in ferrarese) dei quattro esse è l’intersezione di quattro vie: corso Martiri della Libertà, corso Cavour, corso della Giovecca e via Borgo dei Leoni; Ma da dove viene questo curioso soprannome?
Ebbene, in questo incrocio, dove si trovavano e si trovano tutt’ora svariati locali e osterie, si radunavano un tempo tutti gli universitari il cui slogan era “Siamo Sempre Senza Soldi!”. Da questa frase si è poi passata alla abbreviazione 4S, prendendo le iniziali delle quattro parole, e che quindi in seguito, negli anni è diventato uso comune darsi appuntamento qui con la mitica frase “Ci troviamo ai 4S!”. Curiosamente, Ferrara non è la sola città dove esista un “cantòn dei quàtro esse”: anche Treviso ne ha uno, proprio davanti a quella Piazza dei Signori celebrata nel famoso film di Pietro Germi “Signore e signori”, e anche l’origine del nome è più o meno la stessa: “Sèmo Studenti Sensa Schéi”.

1983:CON IL FOSSATO VUOTO, IL CASTELLO DIVENTÓ LA SPIAGGIA DI FERRARA




Correva l' anno  1983 e il Comune di Ferrara svuotò il fossato del Castello per rimuovere lo strato di melma accumulatasi sul fondo. Chiuso il canale di collegamento col Po di Volano, parte dell’acqua defluì verso la rete fognaria; il resto fu dragato con l’ausilio di pompe idrovore. L’operazione durò alcune settimane e divenne un’attrazione irresistibile per centinaia di “umarél” che si radunavano quotidianamente attorno al fossato (“umarél” è il nomignolo ferrarese affibbiato al pensionato di sesso maschile che sindaca e dà consigli non richiesti agli operai dei cantieri pubblici). Liberata la fossa dall’acqua e dai pesci, che furono tutti pescati e portati in una riserva naturale ad Aguscello, cominciarono gli scavi. La prima escavatrice affondò nella melma ancor prima di entrare in azione, rendendo così necessario l’allestimento di un sistema di zattere e pontili per garantire la stabilità ai mezzi. Finalmente operative, le benne rimossero dal fossato quintali di malta e una montagna di oggetti di ogni tipo: vasi, monete e vecchi reperti bellici del secondo conflitto mondiale, oltre ovviamente a centinaia di biciclette! 
All’epoca dei lavori di svuotamento, alcuni goliardi scesero sul fondo per piantare un ombrellone e un cartello con la scritta “Lido Estensi”, mentre durante i campionati mondiali di calcio del 1982 e del 2006, diversi tifosi celebrarono la vittoria della nazionale italiana tuffandovisi dentro.  
Un fantasioso signore, tal Romano Lisandri, noto clochard e ospite regolare del carcere cittadino, viene ricordato per le sue esilaranti esibizioni di tuffo nel fossato: il simpatico mattacchione si lanciava a capofitto nel fossato, stringendo nella mano l'immancabile saponetta per le abluzioni!
A chi volesse visitare il vallo allagato del Castello in modo originale (senza tuffarcisi dentro, però!) consigliamo la visita in barca del fossato che consente di ammirare il monumento da un punto di vista insolito e privilegiato. Vi si accede da P.zza Savonarola nelle giornate di sabato e domenica e nei giorni festivi ogni 30 minuti dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 18,00.
Fonti: 
https://www.listonemag.it 
http://www.ferraraterraeacqua.it/it/ferrara/scopri-il-territorio/itinerari-e-visite/visite-guidate/visita-in-barca-nel-fossato-del-castello-estense
Foto e contenuti pubblici.

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